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Insurtech, Farina (ANIA): “Sempre più italiani interessati ad auto a guida autonoma”. 

“La nuova mobilità mostra grandi prospettive e promette di cambiare le nostre vite e il nostro modo stesso di fare assicurazione”. A dirlo è Maria Bianca Farina, Presidente ANIA, durante la giornata “Innovazione e Mobilità: dall’Auto alla Sharing Economy e alla Smart Mobility” tenutasi a Roma il 28 novembre scorso.

“E’ in atto una tendenza sempre più marcata verso un significativo cambiamento della circolazione dovuto ad un parco auto più ridotto, alla mobilità condivisa e ad auto intelligenti – ha spiegato Farina illustrando i dati di uno studio Deloitte. “Il tasso di motorizzazione degli italiani tra i 18 e i 45 anni è passato dal 53% del 2005 al 37% del 2016. A ciò ha contribuito anche la diffusione del car pooling con 2,5 milioni di utenti e del car sharing con 5.600 noleggi in media al giorno”.

L’auto a guida autonoma avrà un grande impatto nel settore assicurativo. E’ sempre Farina a snocciolare alcuni dati interessanti. “Il 65% degli italiani manifesta interesse per l’auto autonoma a fronte di una media europea del 48%, e attualmente il 10‐15% delle auto in circolazione ha sistemi di guida assistita. Recenti ricerche indicano che, nonostante i ritmi relativamente lenti di rinnovo del parco auto, nel 2025 circa metà del parco circolante sarà dotato di sistemi di guida assistita o autonoma, con evidenti conseguenze sia in termini di frequenza che di severità del rischio”.

Insurtech, Farina: “Si va verso mutualità dinamica tecnologica”

Con l’arrivo dell’auto a guida autonoma e le nuove tecnologie, la nuova mobilità produrrà una variegata quantità di dati. “Una fonte inesauribile di informazioni che può cambiare in profondità diverse industrie – rivela il presidente ANIA – Nel nostro settore è sufficiente osservare che mentre la valutazione del rischio veniva tradizionalmente svolta collocando i clienti in classi omogenee di rischio basate su informazioni ex ante. Oggi le tecnologie digitali ci spingono verso un approccio di tipo dinamico e prospettico, che riclassifica nel continuo il profilo di rischio dell’assicurato: in definitiva una mutualità dinamica tecnologica. Pertanto è auspicabile che il regolatore comunitario opti per un sistema aperto – cioè con le informazioni accessibili ai diversi operatori – perché a tutti sia consentito fare la propria parte nell’assicurare i benefici connessi alla maggiore disponibilità di dati”

“L’ANIA e l’intero settore assicurativo – ha concluso Farina – saranno in campo per contribuire ad individuare le forme di protezione più adatte alle nuove forme di responsabilità del produttore, per i nuovi rischi della circolazione che vedranno veicoli tradizionali con veicoli evoluti sulle stesse strade, per proporre nuove soluzioni assicurative sui servizi di sharing mobility e per modelli di offerta più vicini ai desiderata dei millenials come l’instant insurance anche per l’auto”.

 

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