Insurtech: Verily, la sorella di Google, pronta per affrontare l’assicurazione sanitaria
Verily, l’unità di life science di proprietà della società madre di Google, Alphabet, è in trattativa con diversi assicuratori per un’offerta congiunta per alcuni contratti nei quali assumerebbe il rischio di centinaia di migliaia di pazienti, come affermato da CNBC, noto canale di news americano.
Entrare in un settore, quello della salute, affollato e competitivo non è cosa facile. Per questo motivo Verily, ha deciso di giocarsi le sue carte presentando una proposta convincente ai finanziatori: ridurre i costi legati ai rischi assicurativi sanitari attraverso l’analisi dei dati. In questo modo sarebbe possibile determinare quali pazienti tratterebbero maggior beneficio da alcuni tipi di cure, come il monitoraggio a casa o l’aderenza alla prescrizione.
Verily ha già all’attivo alcune partnership con realtà dell’healthcare come 3M, Sanofi e Dexcom, ma ora sta cercando di assumere persone con un background nell’ambito dell’assicurazione sanitaria e dei servizi. Ha già utilizzato la conoscenza di alcuni esperti, ma sta ancora cercando persone con esperienza nella gestione e nell’analisi del rischio dei pazienti.
Insurtech, Verily e la miniera di dati
Verily ha già accesso ad una pletora di dati. Attraverso lo studio di ricerca clinica Project Baseline, Alphabet ha raccolto un’enorme quantità di informazioni sulla salute dei pazienti. Un’altra compagnia di Alphabet, Sidewalk Labs, e la sua startup, Cityblock, stanno cercando di rivoluzionare l’assistenza sanitaria per le comunità a basso reddito.
Affrontare la spesa sanitaria, in particolare gli accordi inerenti al rischio, non sarà facile, ma Verily sembra avere le carte in regola per sfondare.
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