Expert System sviluppa piattaforma AI per prevenire e analizzare i rischi CBRNe.
Una piattaforma tecnologica che sfrutta gli algoritmi di intelligenza artificiale per migliorare le attività di analisi dei rischi correlati alla diffusione di agenti biologici, chimici, radiologici, e di sostanze esplosive. E’ quella messa a punto da Expert System insieme all’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe – OSDIFE, punto di riferimento per gli specialisti di intelligence sia in ambito civile sia militare.
Nelle intenzioni dei proponenti, la partnership si propone di produrre e diffondere “conoscenza” in ambito CBRNe, individuando in anticipo tutte le informazioni la cui evidenza non è ancora immediata (segnali deboli) e tutti i dati che si rischia di considerare inesistenti semplicemente per l’impossibilità di sviluppare efficaci attività di ricerca, correlazione e verifica (falsi negativi). Infatti, indipendentemente dal tipo di evento (naturale, accidentale o terroristico), la definizione delle migliori strategie di prevenzione è strettamente correlata alla capacità di governare gli enormi volumi di dati utili a valutare i rischi, compresi quelli di natura biologica (come nel caso del Coronavirus) che recentemente hanno stimolato a livello mondiale la necessità di alzare ulteriormente i livelli di attenzione sia da parte dei governi sia del mondo delle imprese.
“Il nostro obiettivo è assicurare continuità ed efficacia alle attività di intelligence, creando sinergia fra intelligenza artificiale e intelligenza umana”, ha dichiarato Andrea Melegari, senior executive vp Defence, Intelligence & Security di Expert System. “La componente umana, basata su intuito e senso critico, rimane centrale e insostituibile. La nostra piattaforma aumenta la capacità di monitorare qualsiasi flusso di dati, amplificando l’intercettazione di segnali deboli e falsi negativi, cioè quelle notizie rilevanti difficili da gestire con sistemi meno “intelligenti”, come quelli a keyword che non sono in grado di comprendere il significato delle parole”.
Secondo il professor Roberto Mugavero, presidente dell’Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe, “negli ultimi decenni le trasformazioni globali hanno favorito lo sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie per migliorare salute e benessere. Al contempo, hanno dato luogo alla comparsa di inaspettati scenari di rischio legati a conflitti, instabilità, terrorismo e minacce di salute pubblica (quali SARS, MERS-CoV, COVID-19). Fondamentale è quindi la comprensione di come lo sviluppo scientifico e tecnologico potrà incidere rispetto alla protezione dei cittadini, dell’ambiente e degli interessi strategici del Paese”.
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