Dia Prime Time

DIA Prime Time: il racconto della prima giornata.

Si è tenuta lunedì 30 novembre la prima delle cinque giornate di Dia Prime Time,  evento insurtech online organizzato da The Dia Community. Ad aprire i lavori è stato Jörg Mußhoff, senior partner di McKinsey che ha tracciato un’interessante panoramica sul settore assicurativo: “Nonostante il Covid-19, le assicurazioni vanno meglio rispetto ad altre industrie. La pandemia cambia il settore, ma ci sono aspetti positivi, come l’innovazione tecnologica. I consumatori che usano i canali digitali sono aumentati del 25%. C’è stato un grande incremento del settore motori ad aprile e un calo del 20% della frequenza dei sinistri auto rispetto a gennaio. Ad oggi esistono 3 modelli assicurativi: Outsource (ad esempio MediaMarkt), Partner (es. Apple) e Build (es. Tesla)”. Simon Kaesler, partner di McKinsey ha aggiunto: “Le aspettative nel mondo insurtech sono alte: ad esempio Lemonade ha valutazioni 17 volte maggiori del loro volume di premio”.

Dopo gli interventi iniziali si è svolta la prima session di startup insurtech con quattro realtà che hanno raccontato al pubblico come stanno innovando il settore assicurativo: Wakam, Ccs, Syncier e Amodo. Wakam è una compagnia digitale francese che offre soluzioni assicurative white label al 100% digitali a rivenditori online, broker o partner insurtech. Ccs è un fornitore di soluzioni software assicurative innovative per il ramo danni. Aiuta i clienti a sfruttare le nuove opportunità digitali e a migliorare la loro customer experience. Syncier, joint venture di Allianz e Microsoft, ha realizzato  un marketplace di servizi digitali per il settore assicurativo. Amodo ha creato una Connected Insurance Platform che, attraverso la raccolta e l’analisi dei dati comportamentali degli utenti da smartphone e altri sensori, consente alle compagnie assicurative di offrire prodotti personalizzati ai loro client

Dopo la prima sessione di insurtech ha preso la parola James Webb, Head of Product Marketing – Core Insurance presso Salesforce Industries: “Il nostro obiettivo è accelerare il cambiamento nella distribuzione delle assicurazioni attraverso la tecnologia. Secondo una nostra analisi, c’è stato un incremento del 43% nell’uso della tecnologia per quanto riguarda l’esperienza del consumatore; il 64% si aspetta di incrementare un approccio diretto con il consumatore mentre il 65% crede nell’uso di un approccio tradizionale con partner distributivi”. Una delle società che sta rivoluzionando il processo di distribuzione attraverso il digitale è Movinx. “Movinx è una joint venture con sede a Berlino – racconta Sebastian Bongers, Managing Director di Movinx – È una piattaforma tecnologica cloud che offre prodotti che ridisegnano l’esperienza del consumatore. Siamo una compagnia tecnologica, internazionale, che cerca di essere il più diretta possibile con i consumatori”.

A metà evento è intervenuto Peter Ohnemus, Ceo di dacadoo. Pochi giorni fa la società ha festeggiato i dieci anni di attività annunciando Wheel of Life, un lifestyle navigator che, attraverso un approccio olistico, monitora la salute di un utente.  Ohnemus ha ricordato come le compagnie assicurative debbano dare maggiore rilevanza all’esperienza del consumatore e alla prevenzione. “La sharing economy ha cambiato paradigma – ha spiegato il numero uno di dacadoo – ora il 60% dei consumatori è pronto a scambiare dati personali con la compagnia in cambio di benefit”.

L’innovazione assicurativa nel ramo vita è stato invece il fulcro dell’intervento di Paolo de Martin, Ceo  Global Life, SCOR, “La pandemia ha accelerato l’innovazione assicurativa: il 41% dei consumatori ha cambiato idea sull’assicurazione a causa del Covid-19. La connessione digitale è diventata la nuova normalità: il 51% dei consumatori però continua a preferire gli assicuratori piuttosto che gli strumenti digitali. C’è stato un cambio delle attitudini delle persone: ora si focalizzano di più sulla salute e vogliono essere aiutati attraverso dispositivi tecnologici. In questa direzione va la soluzione Vitae da noi realizzata. Si tratta di un calcolatore di rischi biometrici che sfrutta machine learning e nuovi dati per migliorare il processo di sottoscrizione delle polizze vita”.

La prima giornata è proseguita poi con un’altra infornata di realtà insurtech: Sapiens, Instanda, GeoX e F-Secure. Sapiens ha realizzato una piattaforma assicurativa end-to-end completa che abilita nuovi modelli di business, consentendo ai clienti di essere autosufficienti utilizzando strumenti specifici per l’azienda. Instanda ha sviluppato una soluzione che consente ai distributori di assicurazioni di creare e distribuire prodotti senza alcun codice e con un tempo di immissione sul mercato record. GeoX ha realizzato una piattaforma Saas che sfrutta intelligenza artificiale, machine vision e deep learning per fornire dati sulla proprietà basati su immagini aeree da utilizzare nel processo di sottoscrizione. F-Secure è una società di sicurezza informatica con 30 anni di esperienza. Ha appena lanciato un’applicazione per la protezione dell’identità per i consumatori: Id Protection. La soluzione monitora e rileva le informazioni personali online, risponde rapidamente alle minacce di furto di identità e funge anche da gestore di password per prevenire il furto di account.

Claus Kurt Nielsen, International Business Development Manager presso Grohe ha parlato del problema delle perdite d’acqua che affligge sia i proprietari di case che gli assicuratori: “Per fronteggiare problemi legati alle perdite d’acqua, c’è bisogno di soluzioni personalizzate per i clienti. È ora di controllare l’acqua digitalmente per salvare costi ed evitare impatti ambientali di spreco d’acqua”. D’accordo con lui è Pasi Korhonen, Development manager presso LocalTapiola: “Migliaia di case sono sicure e non rischiano perdite d’acqua. Più velocemente provvediamo a interrompere le perdite, più benefit riceviamo. Possiamo anche prevedere le possibili perdite e intervenire prima che si verifichino. Il nostro obiettivo è di arrivare a ridurre le perdite del 50% nel 2025”.

Il secondo InsurMezzo della prima giornata è stato a cura di Alexander Braun, professore di Risk Management presso l’Università di San Gallo. Secondo Braun “L’obiettivo finale delle assicurazioni è di fornire coperture assicurative senza bisogno di una compagnia”. Ma senza intermediari chi fornisce le coperture? “C’è bisogno di software code, utilizzando la tecnologia blockchain – spiega Braun – Lo scopo finale è quello di ridurre la povertà, organizzare una sorta di democratizzazione delle assicurazioni, chiudere i gap e permettere a tutti di potersi proteggere in ogni parte del mondo”.

A chiudere la prima giornata è stato Jeff Kreisler, autore e comico americano. Kreisler ha parlato di come l’assicurazione può beneficiare delle scienze comportamentali: “Bisogna unire i dati scientifici con i dati derivanti dalle persone: capire perché le persone fanno certe cose. Non si può cambiare la natura umana, ma se la capiamo, se capiamo i comportamenti irrazionali, possiamo usare la natura umana a nostro vantaggio. In questo modo i fornitori dei servizi possono capire cosa vogliono i clienti, vedere dalla loro prospettiva e aiutarli al meglio”.

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