L’intelligenza artificiale al centro della seconda edizione di AI Worklab 2.0.
Si è tenuto giovedì, nella cornice del Milano Luiss Hub, l’evento di lancio di AI WorkLab 2.0, il programma di incubazione sull’Intelligenza Artificiale promosso da LVenture Group in partnership con American Express, Cerved, growITup, Invitalia, Sanofi, Sara Assicurazioni e giunto alla sua seconda edizione.
“A human touch in AI” è il tema di questa edizione che vuole rappresentare da un lato l’impatto sul futuro dell’intelligenza artificiale e, dall’altro, la centralità del fattore umano, delle nuove competenze e professionalità necessarie per indirizzare l’utilizzo di questa tecnologia verso i grandi benefici raggiungibili in termini di salute, sicurezza e produttività.
“In tutto il mondo – ha spiegato Giuseppe Tomei, Head of Open Innovation di LVenture Group – si stimano solo 300 mila professionisti con competenze specifiche sull’intelligenza artificiale, ma la domanda è nell’ordine di milioni. Gli investimenti complessi in AI hanno superato i 46,5 miliardi di dollari e sono in costante crescita, basti pensare al recente investimento di 1 miliardo di dollari annunciato dal MIT. Con programmi di Open Innovation come AI WorkLab vogliamo coltivare i talenti e le startup avvicinandoli alle corporate, in un settore, quello dell’AI, sempre più decisivo per la competitività su scala globale”.
Una panoramica sugli sviluppi e sugli scenari futuri dell’Intelligenza Artificiale è stata poi offerta da Daniele Pucci, Head of the Dynamic Interaction Control Research Line dell’Istituto Italiano di Tecnologia: “L’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sulla nostra società è paragonabile a quello avuto dall’avvento dell’elettricità. Case intelligenti in grado di segnalare guasti, prenotare interventi tecnici, ed organizzare e coordinare le nostre diete. Automobili e imbarcazioni a guida autonoma che trasportano i nostri cari e merci tra i continenti senza la nostra presenza e senza equipaggio. Bilance in grado di effettuare un check-up quotidiano e prenotare lo specialista di riferimento in caso di anomalie”.
Sull’argomento è infine intervenuto anche Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni: “Il mondo assicurativo è tendenzialmente tradizionale, ma l’intelligenza artificiale è una risorsa in termini predittivi. Ad esempio oggi esiste un’app per fare pricing in relazione al comportamento di una persona. L’intelligenza artificiale sarà utile per costruire tecnologie applicabili al settore delle assicurazioni”.
Seguici sui nostri canali social: Facebook e Twitter
Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI