imprese giovanili

Il motore dell’economia di un Paese viene sempre rappresentato dal proprio tessuto imprenditoriale. Quest’ultimo è bene che sia giovane e soprattutto variegato, per poter consentire quella necessaria diversificazione in chiave d’impresa. A tal proposito, è bene sottolineare che in Italia si trova una importante presenza di aziende “in rosa”, dunque a conduzione maggioritaria femminile. Si parla di una percentuale che sfiora il 30% del totale di imprese giovanili, per un totale di 154mila aziende tricolori guidate da donne.

La situazione delle imprese rosa in Italia

In termini di diffusione geografica, la classifica stilata in base al “tasso di femminilizzazione” delle imprese giovanili vede le prime posizioni occupate da regioni quali il Friuli Venezia Giulia e l’Umbria, con una percentuale che si aggira intorno al 31.5% del totale; se la cavano bene anche l’Abruzzo e la Toscana, rispettivamente con il 31% e il 30.8%

Numericamente parlando, invece, sono la Campania, la Sicilia, la Lombardia e il Lazio a spiccare su tutte, riportando dalle 15 alle 20mila imprese giovanili femminili. I settori in cui operano maggiormente queste imprese sono il commercio, l’agricoltura e i servizi. Di grande importanza appare anche la componente straniera, che sta rinnovando notevolmente il campo delle imprese al femminile coprendo il 24% delle 590mila imprese con a capo un cittadino proveniente dall’estero.

Come avviare un’impresa giovanile

Per dare avvio a un’impresa è importante avere prima di tutto un’idea, alla quale dovrà necessariamente seguire un’attenta analisi del mercato di riferimento.

L’altro requisito immancabile è il budget necessario per l’avvio, che può essere raggiunto anche grazie a dei finanziamenti pensati ad hoc per i giovani imprenditori e, in particolare, per le donne. A questo proposito può essere quindi utile informarsi riguardo ai finanziamenti a fondo perduto per l’anno corrente su siti come Facile.it.

Non bisogna poi dimenticare l’iter burocratico, che prevede la scelta del tipo di ragione sociale che si adatta meglio alla propria impresa, insieme alla conoscenza adeguata della legislazione. Un altro step fondamentale per l’avvio sarà circondarsi di figure specializzate valide che riescano a coprire tutti gli ambiti dell’impresa. Anche la digitalizzazione è diventata ormai un elemento al quale è praticamente impossibile rinunciare, dunque sarà bene dotarsi di tutti i software e hardware necessari per la propria attività, insieme a una connessione a Internet pensata per il business.

L’iniziativa Resto al Sud di Invitalia

Invitalia ha da poco pubblicato il bando dell’iniziativa Resto al Sud, un progetto che prevede un mix di contributi a fondo perduto e di finanziamenti a tasso zero. L’obiettivo di questa iniziativa è aiutare i giovani under 36 ad avviare un progetto imprenditoriale nelle 8 regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), valorizzando quindi il territorio e le risorse locali. C’è da sottolineare il fatto che è disponibile anche l’app di Resto al Sud, utile per una consultazione in tempo reale dello stato della richiesta e completamente trasparente per quanto riguarda i processi iniziali di avvio dell’impresa.

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