piattaforme digitali

Vendita assicurazioni da parte di piattaforme digitali di terze parti, il caso Corea del Sud.

La Commissione per i servizi finanziari (FSC) della Corea del Sud prevede di consentire a piattaforme digitali di terze parti di vendere assicurazioni danni e microassicurazioni nell’ambito del programma “sandbox” finanziario del paese. Secondo quanto riporta GlobalData, il programma sandbox mira a promuovere le aziende insurtech allentando le normative e incoraggiando l’innovazione.

GlobalData ha rivelato che l’81,4% della raccolta premi del ramo vita è arrivato dal canale e-commerce mentre solo il 4,5% della raccolta premi del segmento danni è arrivato da questo canale dove è ancora predominante il canale agenziale (44,3%). Il divario, commenta Mahitha Kasireddi, analista assicurativo di GlobalData, si spiega con i contratti complicati associati alle polizze non vita che richiedono quindi l’interazione con un broker o un agente. Attualmente, la vendita di assicurazioni tramite e-commerce avviene solo attraverso enti assicurativi mentre il nuovo regolamento consentirà a fornitori digitali di terze parti di fare lo stesso. I cambiamenti nella regolamentazione una volta implementati contribuiranno ad aumentare al 7,7% la quota del canale di e-commerce nel segmento danni entro il 2024 “.

Le misure restrittive causate dalla pandemia hanno spinto il canale di distribuzione digitale nel 2020. Ad esempio, nel febbraio 2021, Kakao Pay, il principale fornitore di servizi di pagamento mobile del paese, ha richiesto una licenza di assicurazione digitale danni in collaborazione con Samsung Fire & Marine Insurance. Nel gennaio 2021, Hanwha General Insurance ha lanciato Carrot, il primo assicuratore digitale danni del paese.

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