Il Progetto Ruschlikon prende il via in Italia.
Creare gli strumenti (basati su piattaforma Acord) per rendere più diretti e semplici gli scambi contabili nel mercato assicurativo, prima nazionale e poi con collegamenti internazionali. È l’obiettivo alla base del progetto Ruschlikon. L’iniziativa a livello globale ha sviluppato standard per tutto il processo end to end, ossia dalla fase originaria di acquisizione del rischio nel mercato primario fino a quella della riassicurazione. Negli ultimi anni, complice la digitalizzazione e il concreto interesse dei player del mercato assicurativo, diversi Paesi hanno avviato progetti locali per l’implementazione di Ruschlikon standard.

In Italia l’iniziativa è stata propiziata nel 2019 da Swiss Re, Scor e C Consulting. Nel Progetto Ruschlikon Italia, denominato RIGI, si sta lavorando alla digitalizzazione del processo tecnico-contabile riassicurativo. Lo scorso settembre il Global Ruschlikon/ACORD Steering Committee – composto dai maggiori assicuratori, broker e riassicuratori mondiali – ha dato “luce verde” all’implementazione del modello per il mercato Italiano accogliendo il business case proposto. Alcuni membri, assieme a ASG-ACORD ed un IT Provider contribuiranno contribuiranno con una sponsorship per i primi 2 milioni di messaggi che verranno scambiati sulla piattaforma al fine di azzerare i costi di trasmissione dei partecipanti.. Si utilizzerà una piattaforma ACORD con cui si intende garantire l’accesso a qualsivoglia operatore in regime di stabilimento o libertà di prestazione ed in grado di offrire tutte le possibili modalità di collegamento da quelle più avanzate (gateway, API) a quelle più tradizionali (File excel che sarà possibile convertire in linguaggio ACORD) così che chiunque salirà a bordo avrà la possibilità di farlo anche potendo adeguare gradualmente i propri sistemi.
“Perché ha senso un Progetto come Ruschlikon? Perché consente di fare sistema e perché l’innovazione è imperativa – afferma Aldo Capurro, Ceo di C Consulting – Facciamolo accadere prima di chiederci che cosa è successo? Ci sono voluti 30 anni per passare dalla carta al pdf ed ora abbiamo di fronte una opportunità irripetibile: 2 anni per spalancare le aziende al futuro in un modo congeniale al nostro mercato”
A spiegare la bontà del progetto è anche Raffaele Riva, Head of P&C Business Management Italy di Swiss Re Italy: “Qualcuno ha chiesto perché dovrebbe funzionare laddove altri non sono riusciti (vedi RINET). RIGI mira a standardizzare, velocizzare e semplificare i processi a livello internazionale tra assicuratori, broker e riassicuratori al fine di regolare più rapidamente i pagamenti nonché garantire l’acquisizione tecnica dei conti di riassicurazione nel mercato italiano. Un vecchio adagio recita che ‘C’è un tempo per ogni cosa’. Il fatto che questo sia il giusto tempo è dato principalmente dal combinato disposto di due fattori: un mondo ed una industria che sono già prepotentemente sulla via del digitale e la chance di farlo stabilendo come Italia le regole del gioco”.
“L’attuale contesto mostra come la digitalizzazione sia un processo che avverrà, indipendentemente dalle nostre convinzioni: il Progetto Ruschlikon Italia intende farla avvenire secondo le specifiche esigenze del nostro mercato in modo da guidarla e non subirla – aggiunge Diego Leva, Cfo di Scor Italia – Prendo a prestito Mark Twain e vi dico che in futuro “non sarete delusi delle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto”. Allora levate l’ancora, perché il vento della digitalizzazione soffia sempre più forte e non possiamo ignorarlo”.
Il Progetto Ruschlikon sarà al centro di un webinar organizzato dall’Italian Insurtech Association che si terrà l’8 aprile.
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